21/04/2016 4.00

Continua il sogno di Eremin al Monviso

Tribuna stadio del Monviso Sporting Club gremita per assistere al match di ottavi di finale di Edoardo Eremin, ultimo piemontese rimasto in corsa nell’Atp Challenger Torino (42.500 euro e ospitalità) in corso di svolgimento sui campi del circolo di Grugliasco. L’acquese, classe 1993, era opposto al tenace bielorusso Uladzimir Ignatik, colpi legnosi ma efficaci, a partire dal servizio. Ed il pubblico non è rimasto deluso dalla prestazione del giocatore locale, sostenuto anche da un nugolo di amici- tifosi venuti apposta per vederlo all’opera. In 2 ore e 19 minuti ha infatti conquistato il prestigioso passaggio ai quarti di finale vincendo 4-6 6-2 6-3. 

Primo set con Eremin un po’ contratto e costretto anche a “liberarsi” per un problema di stomaco, probabilmente causato dalla tensione, a metà frazione. E’ stato il bielorusso a venire a capo del set al decimo gioco. Nel secondo Eremin è ripartito di slancio e grazie a due break conquistati, l’ultimo dei quali in dirittura e con grande autorità, ha fatto la differenza (6-2). Migliorate le percentuali al servizio, nonché la velocità (la massima a 228 km/h) ha saputo anche monetizzare venendo a rete e cambiando decisamente passo. Nel terzo set Ignatik, vestito un’altra maglietta e rifiatato, ha avuto un avvio più convinto (3-1). Eremin ha in questo frangente dimostrato maturità e, concentrandosi e mantenendo il giusto atteggiamento in campo, è risalito sul 3-3, quindi sul 4-3. A questo punto è arrivato il break decisivo, grazie ad alcune accelerazioni da fondo campo, che l’ha condotto a servire sul 5-3. Non sì è disunito, il figlio di Igor, e dal 30-30 ha chiuso al primo match point con un ace, marchio di fabbrica. 

Domani troverà sulla sua strada il serbo Laslo Djere, che in due set (6-4 6-2) ha superato il croato Nikola Mektic, proveniente dalle qualificazioni. A fine match Eremin è stato “catechizzato” da Giorgio Galimberti, tecnico che segue per la Federazione il settore Over 18 maschile, il quale ne ha sottolineato il potenziale invitandolo a sfruttare ancora di più le aperture di campo che gli derivano dal gran servizio. Domani proverà a mettere in pratica i dotti consigli finalizzati a fargli accorciare gli scambi e preservare energie importanti per capitalizzare le doti di base che possiede. Intanto oggi commenta così i primi quarti di finale centrati a livello Challenger in carriera: “Sono stato bravo soprattutto nell’atteggiamento, mixato tra attesa e coraggio. Nel primo set non stavo bene e non lo commento. Il focus non era sulla partita. Poi ho cambiato marcia ed ho iniziato a servire meglio. Ho lasciato anche a lui prendere qualche iniziativa rendendomi conto che aveva qualche difficoltà nel farlo. Sono contento del match giocato e del fatto che ho tenuto alta la concentrazione. Lo scorso anno riuscivo a farlo ma nei futures. I Challenger come questo richiedono uno sforzo maggiore e sto riuscendo a produrlo”. 


Il primo giocatore a salire nei quarti di finale era stato in apertura di programma il cileno Hans Podlipnik-Castillo, grazie al netto successo colto contro il francese Millot, fissato sullo score di 6-3 6-2. 
Domani (con ingresso a pagamento al costo di 5 euro) giornata dedicata ai quarti di finale del singolare e alle semifinali di doppio. Dall’alto in basso del tabellone sfide di singolare tra lo sloveno Rola e lo spagnolo Perez-Lopez; l’azzurro Filippo Volandri ed il belga Kimmer Coppejans, chiamato a difendere i punti della finale conquistata nel 2015; il cileno Podlipnik-Castillo ed portoghese Elias che in tre set e in rimonta (6-2 4-6 7-5) ha vinto il derby lusitano contro Pedro Sousa, proveniente dalle qualificazioni e in vantaggio nel terzo set 4-1; infine tra il serbo Djere e l’italiano Eremin. Si parte alle 13. Il match Volandri – Coppejans, piatto forte della terzultima giornata, andrà in scena come terzo in ordine temporale.